• Incontri con i numeri

 

Palazzo delle Esposizioni – Sala Cinema

16 ottobre 2014 – 30 aprile 2015

INGRESSO LIBERO FINO A ESAURIMENTO POSTI

Come d’abitudine, il Palazzo delle Esposizioni propone, sui temi della mostra, un ricco programma di incontri per approfondire, spiegare, riflettere. Con l’aiuto di intellettuali e docenti arriveremo a comprendere come i numeri e la matematica non abbiano a che fare soltanto, come forse siamo portati a pensare, con noiose operazioni di calcolo e astrusi problemi scolastici. Utilizzando i numeri, o partendo da loro, parleremo di musica e di arte, di bellezza e di guerra, di comunicazione non verbale e di organizzazione della società. Forse ha ragione chi dice che se torturi i numeri abbastanza a lungo, confesseranno qualsiasi cosa.

 

16 ottobre, ore 18.30

Giulio Giorello

Probabilità e incertezza. La matematica contro il pregiudizio

La matematica è “strumento costruttivo, perché indocile e distruttivo”, scriveva nel 1969 il grandissimo matematico Bruno de Finetti, fondatore nel Novecento della concezione soggettivistica delle probabilità e teorico dei fondamenti della statistica. È un paradosso? Forse sì, ma per scioglierlo basta seguire… Paperino “nel regno della matemagica”, come recita il titolo di uno dei più fortunati cartoon di Walt Disney. Il fatto è che la matematica può permettersi di costruire teorie profonde e di ampio respiro proprio perché senza alcuno scrupolo è capace di demolire qualsiasi pregiudizio stabilito, senza ripiegare di fronte a qualsiasi pretesa autorità, persino quella dei matematici del passato. In particolare, la storia del numero nelle strutture cui ha via via dato forma e nelle applicazioni alle situazioni del mondo empirico (la probabilità e non solo) si è rivelata una delle armi più potenti per la crescita della scienza e l’articolazione della critica, nel mondo della ricerca come in quello della politica.

 

23 ottobre, ore 18.30

Luigi Civalleri

Introduzione alla mostra

Perché sono difficili i numeri? Ho la taglia 46, ho due diottrie di miopia, lo spread è a 300: a cosa si riferiscono questi numeri? E poi, gli animali sanno contare? Luigi Civalleri, coordinatore scientifico della mostra, risponde a questi e molti altri quesiti presentando le linee guida dell’esposizione Numeri. Tutto quel che conta, da zero a infinito.

 

30 ottobre, ore 18.30

Franco Ghione

Le proporzioni nella matematica e nelle arti

Come la matematica, i numeri e la teoria dei rapporti hanno influenzato le arti? La conferenza fornirà alcuni esempi tratti dalla storia dell’arte, dalla musica e dall’architettura e permetterà al pubblico di scoprire i considerevoli legami e i continui scambi intercorsi in tutte le epoche tra i numeri e le opere della creatività umana.

 

6 novembre, ore 18.30

Alberto Perelli

Presenze discrete: i numeri primi

I numeri primi sono gli atomi alla base della struttura del sistema numerico, ma nonostante la loro apparente semplicità e gli sforzi di generazioni di matematici, molti problemi che li riguardano sono tuttora in attesa di soluzione. Scopo di questa conferenza è presentare alcune interessanti proprietà e problemi aperti riguardanti i numeri primi. Per centinaia di anni essi sono stati oggetto di studio dei matematici puri; illustreremo brevemente come la situazione sia radicalmente cambiata a partire dagli anni 70′.

 

13 novembre, ore 18.30

Maurizio Codogno

Matematica e quotidianità

A cosa può servire nella vita di tutti i giorni la matematica appresa a scuola dopo le quattro operazioni? A tante cose, se la sappiamo usare bene. Possiamo riconoscere i dati fasulli sui giornali, barcamenarci tra tassi di interesse e lotterie apparentemente vincenti, e capire perché al supermercato l’altra fila è sempre più veloce della nostra…

 

27 novembre, ore 18.30

Roberto Natalini

I numeri del traffico

Il traffico può a volte sembrarci caotico e imprevedibile, e tuttavia la matematica riesce a darci un aiuto nel comprenderne meglio la complessità e la regolarità. I modelli matematici riescono infatti da qualche anno a descrivere e prevedere il movimento di aggregati di individui, automobili, persone, animali, batteri. In questa conferenza verranno presentati in modo divulgativo alcuni di questi modelli che recentemente hanno dato luogo ad applicazioni interessanti, dalle informazioni in tempo reale sul traffico al controllo delle folle nei luoghi pubblici.

 

5 dicembre, ore 18.30

Andrea Frova

Musica e numeri

Pitagora scoprì una corrispondenza tra note musicali e numeri: se le frequenze di due note suonate assieme stanno in rapporti di numeri interi piccoli, l’accordo musicale risulta consonante. Nella sua evoluzione secolare, la musica, pur acquisendo sempre maggiore complessità, si è attenuta sempre a questa regola, base dell’armonia classica. I numeri tuttavia hanno rilevanza musicale soltanto in quanto rappresentazione di fenomeni fisici che facilitano il nostro apparato bioneurale nella captazione del messaggio musicale.

 

11 dicembre, ore 18.30

Michele Emmer

Numeri immaginari Cinema

La matematica come fonte di ispirazione per raccontare altro, per visualizzare altro, per immaginare addirittura altre realtà e mondi? E di cosa tratta il cinema, sin dai suoi esordi? Di immaginare nuove realtà, nuovi spazi, nuovi mondi. L’immaginario del cinema che si sposa con l’immaginario della matematica. Alle volte il risultato di questo incontro è sorprendente, perché “la matematica non delude mai”, come dice il protagonista nel film Dans la maison di Ozon.

 

18 dicembre, ore 18.30

Giorgio Vallortigara e Nicla Panciera

Cervelli che contano

Quali sono le basi neurobiologiche della nostra conoscenza del numero? Sottostanti le capacità matematiche simboliche e discrete che si sono sviluppate in alcune società umane, giacciono, incarnate nell’attività dei sistemi nervosi, le radici non-simboliche della rappresentazione della numerosità. Basate sulla stima della quantità e sul continuo, esse sono osservabili anche nelle creature prive di linguaggio simbolico, i bambini più piccoli e gli animali.

 

8 gennaio, ore 18.30

Angelo Guerraggio

I numeri della guerra

Si parla della prima guerra mondiale e delle conoscenze scientifiche che vengono utilizzate nel conflitto con dimensioni e una pervasività prima sconosciute. Si va dalla balistica e dalla rivisitazione delle tavole di tiro per i cannoni alle novità costituite da aeroplani, dirigibili e armi chimiche. I matematici italiani sono coinvolti nelle operazioni militari e ancor prima nel dibattito sulle contraddizioni tra la partecipazione alla guerra e l’internazionalismo scientifico. È l’occasione per fare la conoscenza di una “scuola”, quella matematica italiana di inizio Novecento, che era considerata in assoluto tra le più importanti.

 

15 gennaio, ore 18.30

Luigi Civalleri

Contare e scrivere i numeri: le basi di numerazione e il linguaggio del corpo

Contare sulle mani e usare il dieci come base di numerazione può apparire una scelta ovvia, visto che siamo dotati proprio di quel numero di dita e che il gesto di distenderle una dopo l’altra sembra del tutto naturale. Ma si tratta, appunto, di una scelta, più o meno consapevole e spesso dettata da complessi motivi culturali. In questo incontro vedremo come varie civiltà di oggi e del passato hanno affrontato il problema del conteggio e della numerazione, escogitando modi ingegnosi per rappresentare i numeri con il corpo e utilizzando basi diverse da dieci, come il venti, il sessanta o addirittura il due.

 

22 gennaio, ore 18.30

Luisa Girelli

Numeri nello spazio della mente: come le scienze cognitive svelano origine e forma del pensiero matematico

Lo stretto legame tra numeri e spazio è noto da sempre e connota ogni aspetto del pensiero matematico. A partire del secolo scorso, l’associazione tra elaborazione spaziale e abilità numeriche è stata oggetto di ampio dibattito scientifico esitando, nell’ultimo ventennio, in un impressionante mole di ricerche sperimentali indirizzate a comprenderne l’origine e i meccanismi neuro-cognitivi sottostanti. Attraverso una breve rassegna delle principali evidenze multidisciplinari sul legame numeri e spazio, sarà illustrato il contributo della ricerca cognitiva nella comprensione delle abilità numeriche.

 

29 gennaio, ore 18.30

Claudio Bartocci

L’irragionevole bellezza dei numeri

Il fisico Eugene Wigner si interrogava, nel 1960, a proposito dell’«irragionevole efficacia della matematica»: perché mai le leggi della fisica, che descrivono fenomeni disparati, dovrebbero essere tutte assoggettate alle ferree leggi del numero? Ma ben più misteriosa e inspiegabile della sua efficacia, sembra essere la bellezza della matematica. Fin dai tempi della Grecia antica, questa disciplina ha rappresentato un ideale di armonia e di perfezione, di eleganza e di essenzialità che ha affascinato pittori e scultori, musicisti e letterati.

 

5 febbraio, ore 18.30

Giovanni Filocamo

Mai più paura della matematica

Molti di noi subiscono gli effetti nefasti della sindrome chiamata “paura della matematica”, conseguenza di esperienze scolastiche deludenti. La matematica, in realtà, non presuppone abilità innate: basta solo smettere di darci degli incompetenti e accendere l’immaginazione. Giovanni Filocamo propone uno sguardo divertente sulla nostra vita quotidiana, colma di ragionamenti matematici, che facciamo spesso in modo inconsapevole.

 

12 febbraio, ore 18.30

Alex Bellos

Come la vita rispecchia i numeri e i numeri la vita

Alex Bellos illustra i risultati di una sua indagine svolta a livello globale sui numeri preferiti, spiegando le basi numeriche delle nostre reazioni emotive, psicologiche e culturali ai numeri. Dimostra inoltre come semplici idee matematiche aiutino a spiegare la crescita e l’evoluzione, usando l’esempio dell’automa cellulare: il gioco della vita.

 

9 aprile, ore 18.30

Piermarco Cannarsa e Adriana Garroni

Alla ricerca del massimo e del minimo

conduce Luigi Civalleri

Secondo Eulero “nulla accade nell’universo senza che si renda evidente una qualche regola di minimo o di massimo”. Forse per questo i problemi di ottimizzazione, nei quali si cerca il modo di rendere massima o minima una certa quantità, hanno da sempre affascinato l’uomo. Come si può immaginare, è un campo ricchissimo di modelli e applicazioni, che vanno dagli ambiti più astratti alla vita di tutti i giorni – pensiamo per esempio alla ricerca del percorso più breve tra due luoghi. Ma è anche molto interessante studiare l’ottimizzazione di certi fenomeni naturali, che per così dire risolvono “spontaneamente” problemi di massimo e minimo: come diceva Pierre de Fermat, “la natura agisce nei modi e mezzi che sono i più semplici e rapidi”.

 

16 aprile, ore 18.30

Paolo Baldi e Marco Isopi

Eppur si muove (a caso)

conduce Silvia Bencivelli

Dai mercati finanziari alle epidemie, dai razzi spaziali ai social network: i matematici, oggi, si occupano anche di questi fenomeni. Lo strumento principe per affrontarli è la teoria della probabilità, che nella sua versione moderna studia il modo in cui cose tanto diverse tra loro si trasformano nel tempo. Il trucco per riuscirci è trattare i fenomeni complicati come eventi casuali, rendendoli in questo modo risolubili con gli strumenti probabilistici.

 

23 aprile, ore 18.30

Enrico Arbarello e Francesco Pappalardi

Numeri e geometria

conduce Rossella Panarese

All’inizio ci sono i numeri che conosciamo tutti, quelli con cui abbiamo imparato a contare e a ordinare il mondo. Hanno proprietà profonde, che riusciamo a vedere anche se, in alcuni casi, non ancora a spiegare. Ma per affrontare problemi più nascosti abbiamo bisogno di altri numeri, molto meno familiari, tra cui ad esempio i numeri complessi, che ci aiutano a scoprire nuove figure della geometria. Racconteremo queste storie di numeri e forme, e parleremo del lavoro dei matematici, di cosa mette in moto la loro mente e della loro passione. E del perché, invece, per molti la matematica è così ostica.

 

30 aprile, ore 18.30

Emanuele Caglioti e Roberto Natalini

La matematica e la realtà

conduce Stefano Pisani

La matematica non è solo il linguaggio delle scienze esatte ma ha anche sorprendenti applicazioni che incidono in modo importante sulla nostra vita quotidiana: pensiamo ad esempio alla compressione della voce nei telefoni cellulari o ai sistemi di controllo degli aeroplani. Ma come avviene la traduzione di un problema applicativo in linguaggio matematico? E come, viceversa, la matematica riesce a tradurre le sue soluzioni in algoritmi e procedure affidabili? La modellistica matematica, che studia questi ambiti, è un campo di ricerca importante e vitale, come ci spiegheranno i nostri relatori.

 

 

Si ringrazia Gioco del Lotto – Lottomatica

Informazioni

Palazzo delle Esposizioni – Sala Cinema

scalinata di via Milano 9 a, Roma

www.palazzoesposizioni.it

INGRESSO LIBERO FINO A ESAURIMENTO POSTI

I posti verranno assegnati a partire da un’ora prima dell’inizio di ogni proiezione

Possibilità di prenotare riservata ai soli possessori della membership card