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Matematica in pausa caffè

Maurizio Codogno
Paradossi in matematica ce ne sono tanti, ma uno su tutti riguarda la sua stessa natura: è una delle materie più odiate a scuola, eppure si presta a innumerevoli giochi e curiosità. Insomma, in apparenza noiosa e distante, la matematica non solo è ovunque nelle nostre vite, ma è anche divertente, a patto di prenderla nel modo giusto. E il modo giusto lo ha sicuramente trovato Maurizio Codogno, che in Matematica in pausa caffè ci parla di code nel traffico (se la vostra è sempre la più lenta, un motivo c’è…), di ascensori e di Google, di carte da gioco e di dadi, di file troppo compressi e di scommesse (vinte e perse). In poche parole, di tutto quello di cui parlereste mentre prendete un caffè con un amico.


 

 

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Amore e Matematica

Il cuore della realtà nascosta

Edward Frenkel
Questo libro racconta due storie. C’è la passione travolgente di un matematico per il suo lavoro, che lo ha portato a diventare uno dei massimi esponenti al mondo del “programma di Langlands”, considerato la teoria del tutto della matematica. E poi c’è la storia straordinaria della vita di quel matematico, Edward Frenkel: per lui i numeri non sono stati solo una grande passione, ma anche uno strumento di libertà e la chiave per sfuggire al regime oppressivo e antisemita dell’Unione Sovietica. Al centro di questo suggestivo saggio autobiografico c’è poi un messaggio ancora più profondo: l’invito a un nuovo modo di pensare, a rompere le barriere del convenzionale, a considerare la matematica come una fonte di conoscenza senza tempo.

 


Chaitin

Darwin alla prova

L’evoluzione vista da un matematico

Gregory Chaitin
La teoria dell’evoluzione delle specie per selezione naturale è una delle grandi rivoluzioni culturali dell’ultimo secolo e mezzo, una teoria la cui validità è stata dimostrata da un’infinità di conferme empiriche. Con buona pace di creazionisti e sostenitori di disegni (più o meno) intelligenti. Gregory Chaitin ha deciso di mettere ancora una volta “Darwin alla prova”, e ha sfidato se stesso a elaborare un modello matematico dell’evoluzione, una sua forma numerica pura capace di descrivere la struttura profonda della vita e dei suoi meccanismi creativi. Un progetto ambizioso e affascinante, un gioiello della divulgazione scientifica in cui il dialogo tra scienze naturali, matematica e intelligenza artificiale offre uno sguardo inedito sul grande affresco darwiniano della storia della natura.

 


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Il minimo teorico

Tutto quello che dovete sapere per fare della (buona) fisica

George Hrabovsky, Leonard Susskind
Un libro unico nel suo genere, dedicato a chi è curioso di conoscere e capire che cosa passa per la testa di un fisico. Nato da una fortunata serie di lezioni che Leonard Susskind ha tenuto alla Stanford University e che a sorpresa ha spopolato su YouTube, Il minimo teorico è un’introduzione fuori dagli schemi, una “cassetta degli attrezzi” capace di spiegare anche i concetti più arditi con una chiarezza espositiva esemplare. Meccanica classica, fisica quantistica, teoria della relatività, cosmologia, buchi neri; il lettore avrà a che fare con la fisica vera, “quella-con-le-formule”, ma state tranquilli… Nessuno in questo corso sarà lasciato indietro!

 


Goldstein

Incompletezza

La prova e il paradosso di Kurt Gödel

Rebecca Goldstein
All’inizio degli anni Trenta una rivelazione scosse le fondamenta del pensiero matematico: in un articolo apparso su una rivista tedesca, Kurt Gödel, giovane logico-matematico cecoslovacco, definì il teorema dell’incompletezza, che avrebbe rappresentato la terza rivoluzione scientifica del XX secolo, insieme alla teoria della relatività e alla meccanica quantistica. Gödel dimostrò che dato un qualsiasi sistema complesso (ad esempio la stessa matematica) è sempre possibile trovare una proposizione vera ma non dimostrabile sulla base degli assiomi su cui si fonda il sistema stesso. Rebecca Goldstein, in questo libro godibile come un romanzo ma allo stesso tempo rigoroso, rende comprensibile al lettore il teorema dell’incompletezza e il dibattito culturale conseguente, che vide impegnati i maggiori pensatori dell’epoca, restituendo all’intuizione di Gödel il suo vero significato: non un colpo assestato alla razionalità, bensì la prova dell’esistenza di una verità oggettiva ed eterna, indipendente e afferrabile solo parzialmente dal pensiero umano.

 


Stewart

La piccola bottega delle curiosità matematiche del professor Stewart

Ian Stewart
L’ora di matematica era noiosa? Be’. forse perché non avevate Ian Stewart come professore! Fin da ragazzo Stewart ha raccolto le più istruttive e divertenti curiosità matematiche che non venivano insegnate a scuola: ora questa bizzarra “collezione privata” è a nostra disposizione. Non abbiate paura a entrare nella sua piccola bottega: vi ci potrete tuffare a partire da qualsiasi pagina, e una volta entrati non vorrete più uscirne. Troverete gemme di logica, una spruzzata di geometria e alcuni strani risultati usciti da una calcolatrice proprio come quella che avete lì, di fianco a voi. Ancora, i problemi irrisolti più famosi, congetture, barzellette, aneddoti e i misteri del pi greco. Troverete, insomma, ciò per cui ogni lettore entra in libreria: nutrimento per menti curiose.

 


Leavitt

L’uomo che sapeva troppo

Alan Turing e l’invenzione del computer

David Leavitt
Pensatore sregolato e rivoluzionario, matematico geniale in grado di violare durante la Seconda guerra mondiale il famigerato codice Enigma, utilizzato dalla Germania nazista; soprattutto profeta dell’intelligenza artificiale, da lui teorizzata già negli anni Trenta quando non era stato ancora creato il primo computer. Ma anche uomo insicuro, solitario e tormentato, etichettato come soggetto pericoloso per la sicurezza dello Stato proprio a causa del suo contributo durante la guerra, poi arrestato e processato con l’accusa di aver commesso atti osceni con un altro uomo. Fino al tragico epilogo del suicidio, per alcuni avvenuto in circostanze misteriose e poco chiare, a soli 41 anni. Difficile, insomma, non restare affascinati dalla figura di Alan Turing. Difficile, a maggior ragione, se a raccontarne la storia straordinaria è David Leavitt, indiscusso maestro della letteratura americana.

 


Hand

Statistica

Dati, numeri e l’interpretazione della realtà

David J. Hand
In un mondo dove tutto può essere monitorato e misurato, la grande sfida dei prossimi anni sarà la capacità degli uomini di analizzare e dare un senso alla montagna di dati raccolti. David Hand ci dimostra in questo libro che sotto la crosta dura dei numeri e delle percentuali pulsa una strana e potente vitalità. Già oggi la statistica è alla base di quasi ogni attività umana, anche quando non ce ne rendiamo conto: dalle sperimentazioni cliniche nella ricerca medica ai modelli di rischio elaborati dalle società finanziarie, fino all’analisi degli sterminati database accumulati durante le osservazioni cosmologiche. Non è esagerato dire allora che in un mondo che sarà sempre più dominato, quasi travolto, da un flusso costante e ingovernabile di informazioni, la statistica rappresenterà la nostra àncora di salvezza per leggere, decifrare e interpretare la realtà: uno strumento indispensabile per isolare schemi e relazioni. E infine per decidere.

 


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Tutto, e di più

 

Storia compatta dell’∞

David Foster Wallace
Autore di culto in tutto il mondo, romanziere tra i più esplosivi in circolazione, David Foster Wallace torna a confrontarsi con l’infinito dopo l’impresa titanica di Infinite Jest. Smesse le vesti dello scrittore di fiction Wallace si prende la responsabilità di indossare i panni del matematico determinato a regolare i suoi conti con il concetto del quale non si può pensare niente di più grande. Il risultato è un reportage senza esclusione di colpi nel mondo astratto dei numeri, tra formule spaccacervello e grafici astrusi. Arrivare alla meta, come sempre nel caso di Wallace, è impresa che ripaga di ogni sforzo trascorso. E il genio e l’ironia con cui attraversa lo spazio ricurvo della lettura riconcilia con l’ostinazione opaca dei numeri, nonostante il professore alla lavagna sia uno che fa le cose molto sul serio.

 


Smith

Caos

Leonard Smith
L’effetto farfalla è la fortunata espressione coniata dal meteorologo Edward Lorenz negli anni Settanta del Novecento, per indicare come piccole variazioni nelle condizioni iniziali di un sistema possano provocare grossi stravolgimenti nel sistema stesso, e la sua definizione ha aperto la strada a una nuova stagione nel settore degli studi di logica e matematica. Una goccia che cade in acqua, la linea frastagliata di una costa, l’evoluzione delle condizioni meteorologiche, la forma delle nubi, i crash dei sistemi informatici, le oscillazioni dei mercati azionari: per la scienza tradizionale questi fenomeni sarebbero stati assegnati al regno dell’informe, dell’imprevedibile, dell’irregolare. Ora, invece vengono studiati e analizzati come sistemi caotici non lineari. Ma attenzione, ci avverte Leonard Smith: è importante sottolineare che “caos” non è sinonimo di “caso”, come la logica potrebbe indurre a pensare. E nemmeno si può parlare di disordine: i sistemi non lineari, alla luce delle nuove scoperte della teoria del caos, sono sistemi dinamici prevedibili a breve termine, quindi riconducibili a una logica nuova, a un approccio conoscitivo che, abbandonata definitivamente la pretesa di un dominio completo dell’uomo sulla natura, ne rispetta e interpreta la complessità.

 


ConwaySiegelman

L’eroe nascosto dell’età dell’informazione

Alla ricerca di Norbert Wiener, il padre della cibernetica

Flo Conway, Jim Siegelman
Chi è Norbert Wiener? Pochissimi lo sanno, eppure quest’uomo ha cambiato le nostre vite. È colui che ci ha fornito gli strumenti che utilizziamo per muoverci nel nostro tempo intricato e complesso; senza di lui e la sua rivoluzione, condotta nei primi anni del secondo dopoguerra, non esisterebbero la teoria dell’informazione, il concetto di computazione e l’idea di rete come li conosciamo oggi. In breve, è il padre della cibernetica. Conway e Siegelman danno voce a questo “eroe oscuro”, raccontando la vita straordinaria di un uomo straordinario, carica di luci e ombre, di voli e cadute. Bambino prodigio, matematico geniale vittima del maccartismo a causa delle sue idee progressiste, genio eccentrico ed esplosivo in lotta con una sindrome maniaco-depressiva, Wiener non smise mai di mettere in guardia la società dalle possibili conseguenze derivanti dalle tecnologie ispirate alle sue ricerche.

L’eroe oscuro dell’età dell’informazione ripercorre la storia di questa intelligenza smagliante che ha attraversato le inquietudini della guerra fredda, offrendo una chiave di lettura unica per comprendere alla radice quell’intreccio tra scienza, tecnologia, cultura e società che ha caratterizzato il secolo che ci siamo appena lasciati alle spalle.